venerdì 8 giugno 2018

In mezzo a ringhi ragli e abbagli.

Nel continuo confuso fluire
Vado dietro alle espressioni cruenti, alle offese  per mancanza di formazione perché è così, vado dove la condizione del disagio si attacca alle figure retoriche più rumorose, sapendo che non troverò più agnelli spauriti ma guerrieri con elmetti stellati. Io vivo qui  ieri ed ora per domani e dopo, per questo ho deciso di postare una riflessione che ho dovuto buttar su carta per alleggerirmi dal disgusto durante una pericolosa narrazione senza sponde, in conclusione, la lascio in bottiglia, prima che la tempesta nasconda l’orizzonte :)
( oh la capirò solo io ma mi piace) ( ahahah ha sbagliato!)  ora lo posto perché la campagna elettorale è finita, anche se non sembra :
In arte e in politica sono da interpretare i momenti socio-economici come prima cosa, e sapere raccontare a pubblico e cittadini la miglior storia ( che è quella che funziona) tutto per conquistarli e far si che seguano o a dare il meglio di loro o ad entrare nel vivo “del gioco”. Ma, ai cittadini quando la politica nazionale l’assetto geopolitico è “sull’orlo” democratico(e chi cade si sa già) ambiente e vite,non si può raccontare che inizierà un’altra storia , come fossero ingenui infanti, in quanto la storia è una: o politica o guerra. Chi troppo chi niente ma senza ragionare sul proprio stile di vita stiamo superando le condizioni eco-ambientali che garantiscono la sopravvivenza  del regno animale. Tornando alla “madre patria” fino ad ora noi ospitiamo rifugiati di guerre da noi sostenute, cosa vogliamo fare domani o dopo, chiedere noi ospitalità d’asilo? Oppure sarebbe meglio pensare concretamente di crescere culturalmente, usare le risorse genetiche di animali socialmente evoluti, che abbiamo in dotazione? Da non raccontarci balle o peggio; come chi non ha passato politico ( se non da quando un grillo lo ha svegliato) e senza preparazione essere eletto?Gli arrabbiati dovranno esser curati con discesa nell’unico campo di guarigione nella guerra contro se stessi.
Questo per dire cosa? Che è ora di prepararsi per gli esami della vita politica (che è la vita) studiare cercando di capire: dove siamo, cosa consumiamo e perché, che genitori siamo, qual’è il nostro compito, che strumenti abbiamo per poterlo svolgere, che stile di vita conduciamo,
a casa a che cosa non possiamo rinunciare, e altre domande importanti, al fine di poter discutere sulle risposte che ci si prova a dare o sulle quali si ha idea chiara e discuterle, per trovare socio-politicamente la forza di esigere da chi sarà eletto gli strumenti e le strutture per soddisfare SACROSANTE-ESIGENZE ( fine della prima parte) Essendo stato esageratamente tagliente  sto tagliando quanto di improponibile ed incomprensibile avevo scritto e poi , per qual fine scrivere per aggredire senza creare possibilità di dialogo o riflessione?Tenendo conto che l’animo fanculista è il vostro, abbraccio chi non mi ci manda!

giovedì 18 ottobre 2012

Realtà

La realtà vestita da sogno quando si spoglia è tutto un bisogno dallo sguardo si penetra nel vuoto fra bagliori di falso fuoco Passo e non ti riconosco, cambi - cambi ma non cambi mai.

mercoledì 25 aprile 2012

Realtà del sogno - Sogno della realtà

Certe notti di sogno sono rare - ! Nel dormiveglia, riepilogo, la mente ha la massima potenza, il senso ammanta il fluido di pensiero; rivelazioni - fra sogno e intuizioni - la concretezza di ogni astrazione prende forma nella visione, fra onirico e reale - il sogno che svela il sogno sognato. Ora cosa rimane dei pensieri del dormiveglia? che: la libertà del sogno di volare si annulla, quando semplici impedimenti avviano le cadute che; quando il volo non è alto, il più semplice, invidioso, l'ostacola ma, questa notte mi ha dato molto di più della capacità di volare; sapevo gestire con padronanza il volo, volavo nella "città vecchia" edificata a livelli - il mio volo raggiungeva la "meccanicità d'esecuzione" - Volando ai livelli inferiori ero vittima d'imprudenti scherzi degli abitanti in alto ma, fermarmi sotto gli archi mi era naturale. La grande complessità d'intreccio, articolava il riassunto nel dormiveglia, ripristinando il percorso onirico. Risposte dirompenti, esaudienti alla ragione, liberavano il risveglio a nuova luce. In sintesi: la sensazione liberatoria del sogno, la posso sostituire con l'opera d'arte di strutture tensegrali! Se anche voi provaste a "vivere" la sensazione della più semplice tensegrità ne potreste intuire la portata.

martedì 14 febbraio 2012

S.Valentino

Sotto le gambe
di questa lunga tavola
i piedi liberi
battono il tempo del volo
che sopra
le frasi prendono
per giungere
al grande amore
Amore
che gira tra sguardi e bollicine
per finire
in brindisi e rime
che il cuor spartisce.

lunedì 19 dicembre 2011

Terre - cultura - cancellate

Terre calcate
da passi gioiosi
orme d'infanzia
ritorno
inesprimibile estasi
accomuna confondendo
personalità
tempi diversi
sprofondo
riuscendo a capire
quel che è mancato
coniugare
verbo
lingua madre
autentico joi
(sentimento occitano)

venerdì 4 novembre 2011

fra le parole

Vivo
travalicando
quando il verbo
trova il verso
e circa
finisce la ricerca
trovando il canto
passo
vivo

Buio pesto

IN QUESTO BUIO PESTO
DA NON VEDERCI DENTRO
SIBILLINA E TRUFFALDINA
È LA CORRENTE CHE CI DIVIDE DAL PRESENTE
LA SUA VOCE
PARLA – PARLA – PARLA – PARLA – PARLA
È IL CONTINUO CHE NON TI LASCIA Più
DISTRATTO – COMPRI TE STESSO
CON UN GIOCO
UNA NUOVA PUBBLICITà
TI TIENE SEMPRE Sù
COSì ANCHE TU – COSì ANCHE TU – COSì ANCHE TU
COMPRI – COMPRI – COMPRI
E NON CI PENSI Più
MA CHE COSA è
È L’ONDA CHE PORTA LE PAROLE ALTROVE
MA QUELL’ALTROVE SIAMO NOI
SIAMO NOI... SIAMO NOI
NOI CI ANNOIAMO
COSì COMPRIAMO
COMPRIAMO
COMPRIAMO
NON CI AMIAMO
MA CI COPRIAMO
CI INCIPRIAMO E RICOPRIAMO
SENZA PENSARE Più
CU CU – CU CU – CU CU
SOLI - SOLI A GUARDARE LA TV
FRA BUIO E BAGLIORI DI SCHERMI
NON TI VEDO Più
E ADESSO BUIO PESTO
DA NON SENTIRE DENTRO
SE CI SEI O NO
IN MEZZO A STA CORRENTE
CHE CI DIVIDE DAL PRESENTE
SIBILLINA E TRUFFALDINA
LE COMPAGNE DELLA NUOVA TRASMISSIONE
TI INVITANO AD ANDARE
A DARE DANNO
ANDATE - ANDATE – ANDATE
DI DIN – DI DIN – DI DIN
SIAMO AL BUIO
BUIO PESTO
SIAMO AL BUIO
E TUTTO VA BENE
BUIO – BUIO
BUIO PESTO
ANDATE – ANDATE – ANDATE
AL BUIO?
BUIO!